ORTI ETICI : laboratorio all’interno del Progetto “Anche Noi” POR 2014- 2020 Asse B “Inclusione Sociale e lotta alla Povertà”

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Il progetto “ANCHE NOI” ha previsto un percorso per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di persone disabili e/o affette da disturbi mentali, dotandoli di un set di qualifiche, conoscenze, capacità e competenze spendibili per questo scopo. In particolare il progetto si è posto come obiettivi il superamento della parcellizzazione delle occasioni formative e una corretta valutazione del vissuto e delle caratteristiche dei soggetti in carico al progetto. La strategia metodologica ha previsto di definire “Piani attuativi individualizzati” finalizzati ad identificare le capacità residue del soggetto e delineare un percorso formativo e/o di inserimento lavorativo più appropriato e di realizzare un sistema di accompagnamento che sostenga, coordini e monitori costantemente lo sviluppo dei piani individualizzati per favorire l’acquisizione delle capacità lavorative e di autonomia degli utenti presi in carico attraverso i laboratori e/o stage aziendali.

Il progetto “Anche Noi” all’interno della Filiera Agricoltura Sociale, si è sviluppato secondo le seguenti direttive operative:

–              Selezione ed orientamento dei partecipanti

–              Attività laboratoriali di preformazione

–              Inserimento in stage aziendale

A seguito della fase di selezione operata dai Servizi Pubblici tramite costituzione dell’equipe multidisciplinare EVM si è provveduto ad organizzare momenti individuali e di gruppo alla presenza di un orientatore per definire le attitudini e le predisposizioni principali di ogni singolo utente in modo da far coincidere le fasi di preformazione con la costituzione di gruppi omogenei e attinenti alle aspettative degli utenti.

La fase di orientamento è servita anche per avere le prime indicazioni, che poi avremo confermato in fase di preformazione laboratoriale, per l’individuazione delle aziende agricole più idonee ad ospitare gli stage.

Le fasi di orientamento sono seguite ad incontri specifici fatti nei laboratori di preformazione anche alla presenza dei referenti delle Associazioni di categoria per poter acquisire il maggior numero di informazioni per la realizzazione di uno scouting aziendale ed un matching realmente personalizzato.

I laboratori e gli stage

Il progetto ha previsto l’attivazione di tre distinti laboratori e il coinvolgimento di attività imprenditoriali legate al mondo agricolo per lo svolgimento dello stage (aziende agricole, attività commerciali e di trasformazione) ed anche due strutture non agricole.

I laboratori attivati sono stati:

–              Laboratorio in ambito orti-colturale presso il Progetto Orti ETCI – San Piero a Grado (PI)

–              Laboratorio con gli Alpaca – Stella Maris presso Montalto di Fauglia, via Bellini Pietri ,6

–              Laboratorio presso l’Istituto di Istruzione Superiore “E. SANTONI”- Pisa

La Fondazione Stella Maris ha offerto la possibilità di accogliere utenti negli spazi all’aperto, dedicati all’allevamento ed accudimento di animali da lana pregiata, gli Alpaca, e nel laboratorio di tessitura. Il laboratorio ha aiutato i ragazzi ad attivare nuove competenze pratiche e cognitive, di coordinamento oculo-manuale e di stimolazione dell’attenzione; hanno inoltre appreso una nuova attività: l’attività di tessitura su telaio, con produzione di manufatti artigianali in lana, sotto la guida di una maestra tessitrice e di Tutors.

L’Istituto Santoni ha messo a disposizione la propria organizzazione interna, attraverso l’attivazione di un laboratorio sia di tipo relazionale che professionalizzante. A questo proposito la scuola ha offerto le proprie competenze specifiche dell’indirizzo Agrario, l’esperienza di diversi anni di organizzazione di più di un percorso in questo ambito con il coinvolgimento di alunni con disabilità anche grave e gli alunni delle classi e non ultimo ha messo a disposizione la propria serra.

Le imprese presso le quali sono stati effettuati gli stage sono:

–              Società agricola Biocolombini srl

–              Azienda agricola CLT centro lombricoltura toscano

–              Azienda agricola L’ORTOFRUTTIFERO

–              Azienda agricola RUSCHI Cristiana “IL PALAZZACCIO”

–              Azienda agricola e agrituristica La serra ss

–              Azienda agricola L’orticello bio

–              Azienda agricola Gorelli

–              Azienda agricola Valle Ambrata

–              Azienda agricola Monte Spazzavento

–              Azienda agricola Simila Laiatici

–              Azienda agricola C-orto

–              Azienda agricola Elter Francesco

–              Azienda agricola LE PRATA

–              Azienda agricola VERDERAME

–              Azienda agricola Salvadorini

–              Azienda agricola Agricoli

–              Azienda agricola Naturanakupenda

–              Toscana biologica (Bottega per la vendita di prodotti toscani biologici e biodinamici da filiera corta)

–              TERRE DELL’ETRURIA (società cooperativa agricola tra produttori – sede di Cascina)

–              Frantoio di Caprona (con punto vendita)

–              RSA (residenza sanitaria per anziani) PISA

–              Museo di Calci

–              Associazione Ippoasi

Le persone inserite nella filiera dell’agricoltura sociale

Il target previsto dal progetto prevedeva persone non occupate in condizione di disabilità e iscritte negli elenchi previsti dalla L. 68/1999 oppure certificate per bisogni inerenti la salute mentale in base alle normative vigenti. Nello specifico, sulla base di aspettative, propensioni e caratteristiche personali hanno avuto accesso al progetto soggetti con disabilità fisiche e sensoriali fino al 100% o in condizione di “gravità”, soggetti con disabilità intellettive gravi o medio gravi e con valutazione di invalidità ex L. 118 compresa tra il 75 e il 100%. Nella salute mentale sono stati inseriti sia soggetti con alto rischio di marginalità sociale che soggetti con medio rischio oltre a soggetti con disturbi dello spettro autistico o con disturbi similari. E’ stata garantita la parità di genere nei limiti pratici determinati da evidenze epidemiologiche che hanno evidenziato una maggiore incidenza dei soggetti di sesso maschile in carico ai servizi sia per le persone con disturbi di salute mentale che disabili.

salute mentale 17
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doppia diagnosi (Sert- salute mentale ) 1
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